martedì 10 settembre 2013

Non so se è un bene o un male

Non so se è un bene o un male che dopo anni ricominci a scrivere su questo blog impolverato.

La continuità non è masi stata il mio forte, inoltre le parole in questi ultimi tempi sembrano un mezzo di comunicazione più dimenticato di questo blog.
Il fatto è che dopo tanto tempo che volevo rileggerlo l'ho fatto per davvero, e tra post imbarazzanti e altri più intelligenti mi sono resa conto che dovevo prendere una decisione.
Cancellare, continuare a tenere nel dimenticatoio, o ricominciare a scrivere?

Dal momento che sono una sentimentalista che si attacca a tutto, soprattutto se il "tutto" è legato al passato, l'eliminazione mi sembrava una cosa improbabile, così che, visto che in questo periodo sento tanto anche il bisogno di sfogarmi, ho preso in considerazione l'ultima opzione.

Scriverò inutilità sopra inutilità.
I vecchi post sono inutilità che anni fa mi sembravano importanti, e ad oggi scriverò parole che mi sembrano sensate e piene di sentimento e che tra anni diventeranno imbarazzanti/inutili/frivole come tutto il resto.
O magari no.
Ma sono pur sempre ricordi.

E io sto qui a scrivere queste cavolate mentre invece dovrei pensare a cose molto più importanti tipo a quale università iscrivermi.
Lo penso da mesi e finalmente lo ammetto ad alta voce: non so cosa fare della mia vita.

Tutti felici di non tornare sui banchi di scuola quest'anno.. certo, anche io sono felice di non essere a copiare i compiti di matematica fino alle tre stanotte, e di non rivedere più certi personaggi, subire le ingiustizie date dai favoritismi e le preferenze, di non sentire più competizione, ma per il resto...
Sento un gran vuoto!

Mi manca la sicurezza, il sapere cosa fare, un ambiente paradossalmente insidioso quanto sicuro.
Quella routine di cui mi lamentavo ma che sotto sotto mi piaceva e in realtà l'ho sempre saputo, dentro di me, che poi mi sarebbe mancata.
Certo a volte era snervante stressante deprimente, ma non c'era solo il negativo.

Sarà che mi affeziono troppo ai periodi e alle fasi della mia vita, ma sono fatta così e quindi, mentre tutti scrivono che sono felici, io penso che non ci saranno più primi giorni di scuola, quelli in cui anche se hai quasi vent'anni corri come un matto per i corridoi cercando di accaparrarti i posti migliori per te e le tue amiche, quelli infondo, mentre i primini intimoriti che iniziano un nuovo ciclo ti guardano con la bocca spalancata, chiedendosi se anche loro dopo quattro anni diventeranno così matti.



Sì, lo diventerete.


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